Beauty Tips Naturali. Questione di Coppetta Mestruale

La prima volta che ho sentito parlare di coppetta mestruale vivevo in Australia. Ai tempi ero follemente innamorata del mio ragazzo – passaporto australiano-libanese, un quantitativo obiettivamente eccessivo di peli in testa, faccia e corpo; mago professionista costantemente a spasso tra India, Australia e Nuova Zelanda – e alcune delle sue amiche super-iper-stra-mega hippy la promuovevano come se fosse la svolta della vita. Non nascondo che sul momento ho pensato si trattasse dell’ennesima fricchettonata e che, in fondo, non faceva per me. Anzi. La sola idea di raccogliere il mio sangue mestruale in una coppetta di silicone mi faceva rabbrividire.

Poi gli anni sono passati, i viaggi sono aumentati e puntualmente il mio ciclo lunare è venuto a bussare ogni mese alle porte del mio utero – non so per voi, ma per me si tratta SEMPRE di ottime notizie. Guardandomi intorno ho scoperto che le donne che utilizzavano la coppetta mestruale erano sempre di più e che non si trattava solo di giovani figlie dei fiori, ma anche di viaggiatrici di tutto il mondo, ragazze che vivono in città e lavorano in ufficio, creative, dottoresse… donne di tutti i tipi, insomma.

E così ho deciso di entrare anche io a far parte di questa grande famiglia di donne consapevoli e attente al rispetto dell’ambiente, ed eccomi qui pronta a condividere con voi questo nuovo esperimento come dire… estremamente intimo.

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Credits: Pinterest

Cos’è la coppetta mestruale?

Iniziamo con il dire che non si tratta di una novità new age. La coppetta mestruale esiste sin dagli anni 60 – anche se alcune leggende del web fanno risalire la sua invenzione agli inizi degli Novecento. Come si può dedurre dalla parola stessa, si tratta di una coppetta in silicone anallergico da infilare lì (proprio  ) e che svolge lo stesso ruolo di un grande assorbente interno.

Quali sono i vantaggi della coppetta mestruale? 

Ma per quale stramaledettissimo motivo dovrei mai infilarmi una coppetta in silicone lì (proprio  ) se posso utilizzare i vecchi cari assorbenti – vi starete giustamente domandando voi. Per una serie di ottime ragioni.

Iniziando da quella che mi sta maggiormente a cuore: il rispetto dell’ambiente.
In un momento storico in cui fa così figo mangiare biologico, ritornare alle origini, dichiarasi vegetariani se non addirittura vegani e compagnia bella, forse oltre a praticare bene potremmo anche razzolare meglio, magari dando nel nostro piccolo una bella boccata di ossigeno alla madre terra. Facciamo un po’ due calcoli: quanti giorni dura in media il ciclo mestruale di una donna? E quanti assorbenti utilizziamo al giorno moltiplicati per tutta la durata del ciclo, moltiplicati per dodici mesi all’anno per enne anni? Tanti. Troppi.

Il vantaggio della coppetta mestruale è che basta acquistarla una volta e via, passa la paura. La coppetta mestruale ha una durata che varia dai 5 ai 10 anni e può (e deve) essere riutilizzata ogni mese. Si tratta non solo di una scelta intelligente dal punto di vista ecologico, ma anche da quello economico, considerando che non avremmo più bisogno di comprare assorbenti, tamponi intimi e salva slip almeno una volta al mese. Il prezzo medio di una coppetta mestruale varia dai 15 ai 45 euro da ammortizzare in circa 5- 10 anni. Mica male.

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Credits: Google

Essendo fatta di silicone anallergico e senza lattice, la coppetta mestruale – al contrario dei tamponi intimi – non deposita fibre estranee in vagina e non altera l’equilibrio della mucosa vaginale. E come se non bastasse non assorbe il nostro sangue, ma lo raccoglie, evitando così quella sensazione di umidiccio e la fuoriuscita di cattivi odori (l’avevo detto io che si trattava di un post solo per signorine!!).

Non solo, se vogliamo proprio entrare in modalità mistica- fricchettona, utilizzare la mooncup ci consente di essere maggiormente in contatto con un lato fondamentale della nostra natura e del nostro essere donne (del quale PER NULLA AL MONDO dobbiamo provare vergogna o imbarazzo. MAI!). Ricordate che noi donne abbiamo la forza di morire e rinascere ogni mese, custodiamo la vita nel nostro ventre.

Sapevate, infatti, che potremmo utilizzare il nostro stesso sangue come fertilizzante? Non fate quella faccia! Si tratta del nostro corpo, del nostro essere. Della nostra essenza femminile. Esistono leggende di donne che correvano nei campi durante quei giorni lì per fertilizzare la terra. Siamo natura e apparteniamo alla natura. Quindi abbandoniamo i tabù e se ne abbiamo voglia diluiamo il nostro sangue raccolto con dell’acqua e utilizziamolo per fertilizzare le nostre piante ed evitare in questo modo l’utilizzo di prodotti chimici.

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Credits: Pinterest

Naturalmente il corpo di ogni donna è differente; se vi ho incuriosite, sul web esistono tantissime informazioni utili circa l’utilizzo e la manutenzione della coppetta mestruale, ma anche tantissimi tips su come scegliere la taglia più adatta al vostro corpo.

Buon ciclo a tutte, ragazze! Meno inquinamento, più soldini (da investire in viaggi) e tante piante e fiori per noi!

Voi cosa ne pensate della coppetta mestruale? La utilizzate già? Avete intenzione di iniziare? Vi spaventa? Condividete pure la vostra opinione 🙂

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2 Discussions on
“Beauty Tips Naturali. Questione di Coppetta Mestruale”
  • Mooncup è la risposta a tante cose! è la svolta e qualunque donna la provi si sente in dovere di consigliarla alle altre. E se è così non è solo per motivi ecologici, pur giustissimi!
    Conosco amiche con il tipico ciclo invalidante (che per mia immensa fortuna non conosco) che con la coppetta hanno cambiato vita o meglio, hanno iniziato a vivere anche durante i giorni di flusso.
    Soprattutto chi ha cicli abbondanti deve considerare la coppetta e capire che sino ad ora quello che non ha funzionato non è lo spessore del loro endometrio ma il sistema sbagliato dell’assorbire che, come è ovvio, non è adatto a tutte le donne.
    Ultima cosa: gli uomini DEVONO LEGGERE e conoscere almeno parzialmente come funziona il corpo di una donna. Se si schifano o fanno gli schizzinosi non sono uomini, accendano la playstation e fanculo (sorry babe, a volte sale il femminismo 😉 )

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