Caro Babbo Natale, c’hai rutt o cazz

Caro Babbo Natale,
e mo ti dico proprio tutto perché tanto a trent’anni non ho paura di ricevere il carbone. Anzi, inizio subito questa letterina chiedendoti di togliermi una curiosità: considerando che tu sei uno che viaggia e che per lavoro sta sempre sul pezzo, in un mondo che grita gluten free, crossfit, avocado, yoga e compagnia bella, non hai mai pensato di rassodare un po’ i muscoli? Questo Natale regalati un personal trainer e inizia a mettere su un po’ di addominali. La barba c’è tutta, per carità. Ti servono solo qualche tatuaggio e qualche chilo in meno e poi non ti manca davvero niente.

È da tempo che non ti si vede in pubblico accompagnato da qualche donzella e il tuo profilo Facebook non mostra una vita sociale particolarmente spericolata. Ti ho beccato su Tinder ma non me la sono sentita di ricambiare il like. Insomma, Babbo Natale, non vorrei che lì in Lapponia a furia di stare in quel laboratorio con tutti quegli elfi, si andasse a finire ad acchiapparella come in Vaticano. Ehnno. Tu sei Babbo Natale e tu puoi fare molto di più. A questo proposito, non pensi che forse quest’anno c’hai rutt o cazz con i soliti regali da scartare? I soliti maglioni, panettoni, calzettoni, pigiami, sciarpe, libri, profumi e altre mille cose che tanto sappiamo tutti che non ci servono. Le vogliamo, ma non ci servono. Che ne dici, invece, di pensare a un regalo un po’ più… utile? Non starò qui a chiederti ovvietà tipo un sedere più alto e la pace nel mondo perché tanto ho capito che, nonostante entrambe queste cose siano di fatale urgenza in questo preciso momento storico, adesso possiamo anche scordarcele. Anzi. Tremo al pensiero di cosa possa succedere in futuro, su entrambi i fronti.

Considerando, quindi, che i miracoli non sono sul menu, che ne dici di una bella spintarella verso una maggiore consapevolezza generale? Riformulo: che ne dici di liberaci da tutti quegli strati che ci impediscono di essere consapevoli? Consapevoli di noi stessi, del nostro io, del nostro corpo e del nostro essere. Dei nostri pensieri e desideri. Del nostro amore verso noi stessi e verso chi amiamo. Delle nostre debolezze e dei nostri traumi. Consapevoli di essere consapevoli. Consapevoli di essere un articolato intreccio di sentimenti in grado di incendiarci o di spegnerci come ramoscelli al vento. Consapevoli l’uno dell’altra, in quanto esseri umani.

Quello che vorrei è solo una spolveratina di consapevolezza qua e là che ci aiuti a essere più attenti e ad osservarci nel profondo. La mente umana è talmente frastagliata che non dovremmo mai smettere di osservarla solo per puro diletto intellettuale.

Che ne dici, Babbo Natale, non la vorresti una bella fidanzata consapevole? Una donna che si sceglie e ti sceglie ogni giorno? Una bella gnocca con cui spararti qualche selfie e con cui condividere il tuo duro lavoro sapendo di poterti fidare di lei? Mancano cinque giorni a Natale. So che i tempi sono un po’ stretti, ma sono certa che riuscirai comunque a dare un’occhiata a questa letterina. Te la condivido su WhatsApp, Facebook, Twitter, Instagram, Google Chrome e te ne mando anche una copia cartacea che non si sa mai.

Allego anche qualche foto di me scattata da Lucia Del Pasqua così tanto per gradire. Non dimenticare che anche io sono single e anche se non ti faccio like su Tinder rimango comunque un’inguaribile romantica.

Ti mando un abbraccio, Caro Babbo.

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