Categoria Pensieri

Sesso in Vacanza: Che Faccio Gliela Do o Me La Tengo?

Ah, mie care lazy trotters, oggi si parla di uno dei miei argomenti preferiti: il sesso in vacanza. Vi è mai capitato di tornare tutte contente da un viaggio, andare a prendere un bicchiere di vino con le vostre amiche, perdervi in chiacchiere su dettagli tipo shopping, attrazioni turistiche e compagnia bella… prima di arrivare alla domanda più succosa: sì, ma hai scopato  conosciuto qualcuno di interessante? Siamo tutte grandi e vaccinate

Continua a leggere…

Paranoie da Social Media – Cinque situazioni in cui il cervello entra in pappa

Paranoie da social media. Ovvero tutti quei momenti in cui il nostro cervello se ne va in pappa dopo aver letto o postato qualcosa su Facebook, Twitter o Instagram. Essì, perché che ci piaccia o no, questi mondi paralleli dove noi tutti – chi più e chi meno – abbiamo trasferito la nostra residenza virtuale, oltre a farci allenare i muscoli del pollice opponibile spesso e volentieri creano attimi di vera paranoia

Continua a leggere…

Ricordarsi di ricordare

Credo che ci sia una netta differenza tra vivere nel passato e vivere nei ricordi. Nel primo caso affrontiamo il nostro presente con la lancetta che indica la data sbagliata. Viviamo ancorati a un tempo che è stato e che non è più, rifiutando di lasciare andare un pezzo di vita che ha senso solo al passato. Quando viviamo nei ricordi, invece, siamo proiettati nel presente ma indulgiamo la nostra mente con il profumo di ritagli

Continua a leggere…

Quella scomoda realtà

Realtà. Basterebbe saperla osservare per risparmiarsi ore e ore perse attorcigliandosi in inutili labirinti mentali che non portano da nessuna parte. Basterebbe attenersi ai fatti e non alla proiezione della nostra mente impazzita che marchia a fuoco i contorni di come vorremmo che andassero le cose ignorando, invece, il naturale sviluppo della realtà. Credevo che questa volta sarebbe stato diverso.  Con ME sarà diverso.  Tanto prima o poi cambia. Magari insisto e

Continua a leggere…

Quasi trentenne. Single, precaria e francamente me ne fotto.

Ammetto che la mia mente gioca a rincorrere questo pensiero da un bel po’. Saranno i trenta che bussano alla porta – manca poco più di un mese al mio happy birthday – o forse saranno tutte quelle foto di matrimoni e cappellini pubblicate su Facebook, fatto sta che riuscire a non pensarci diventa sempre più difficile. Parlo del classico bilancio della propria vita; quella sorta di ordine del giorno che inevitabilmente ci si

Continua a leggere…

Il tempo come regalo assoluto

[Appunti di una conversazione con il mio amico Arun, giovane proprietario della guest house dove dormivo a Pokhara, Nepal] Seduti sui gradini del grande giardino che fa da cornice alla guest house, Arun inizia a svelarsi senza troppi misteri. Mi racconta dei suoi anni di università trascorsi a Londra studiando ingegneria informatica, del suo sentimento di attrazione e conflitto verso l’occidente. Sono incantata dal modo frenetico in cui gesticola. Mani

Continua a leggere…

Morirò zitella

Morirò zitella. E questo si sapeva già da tempo. Si tratta di un triste pensiero al quale ho fatto l’abitudine, considerando che alla soglia dei trent’anni (quantiii?) posso contare su un sedicente numero di avventure amorose e qualche storia importante che però non ha mai raggiunto la durata di un anno. Mai. Io ai 365 giorni non ci arrivo. E si tratta di un fatto scientificamente provato. La leggenda narra che

Continua a leggere…

Nostalgia Canaglia. Italia (a volte) manchi

A volte arriva senza neppure lasciarti il tempo di proteggerti. Arriva fredda, gelida; ruvida e dura, come uno schiaffo che vibra sul volto rilassato dal calore dell’alcol. Arriva e ti colpisce dritta al cuore; un colpo ben piazzato che non lascia spazio a seconde interpretazioni. C’è chi la chiama home sickness, nostalgia o semplicemente malattia del viaggiatore. Io la chiamo voglia di casa, voglia della mia terra. Desiderio di lasciarmi avvolgere

Continua a leggere…

Affogare per imparare a respirare.

[Diari di viaggio. Appunti di una notte ad Had Yuan – Thailandia. Settembre 2014] Il cielo è illuminato da una leggera polvere di stelle. Intorno a me la natura si sveste, mostrandomi il suo profilo più morbido in tutta la sua generosità. A quest’ora la baia ha un sapore diverso, un sapore più intimo, più delicato. Non ci sono bagnanti a occupare la spiaggia; nessun telo steso sulla sabbia, nessuna crema abbronzate,

Continua a leggere…