Feng Shui Emozionale

Mentre mi ritrovo a curiosare tra le centinaia di migliaia di parole che scorrono indisturbate nel web, la mia attenzione viene catturata da alcuni articoli sul Feng Shui. Sarà che ho da poco cambiato casa, ma quest’arte cinese che si rifà alla teoria dello Ying e Yang e ai Cinque Elementi e che punta a creare una vera e propria armonia tra interno ed esterno della propria abitazione attraverso la sistemazione dei mobili, ha acceso una lampadina sottolineando ancora una volta l’importanza fondamentale del raggiungere, assaporare e mantenere un equilibrio.

Pratico yoga dalle quattro alle cinque volte a settimana e ogni lunedì mi concedo un allenamento più intenso per dare inizio alla settimana. Due ore tra asana ed esercizi di meditazione e respirazione. Questa settimana ho deciso di mantenere volutamente il silenzio: eccezion fatta per “Buongiorno” e “Grazie” non ho pronunciato nessun’altra parola fino a circa le due del pomeriggio. Sentivo il bisogno di custodire energia, di preservare il più possibile la mia sfera interiore dall’ambiente esterno.

Trovo che sia incredibile quanto facciamo fatica a renderci conto che va tutto troppo in fretta. Gli impegni, la città, il traffico, il lavoro, i social media, i nostri rapporti personali. Tutto corre letteralmente alla velocità della luce, armato di quel costante senso di ansia da prestazione che rende così interessante la razza umana.

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E se la chiave per riuscire a sopravvivere in questa giungla metropolitana fosse ritagliarsi un piccolo angolo tutto per noi? Una sorta di comfort zone che non ci tenga ancorati e incapaci di approfondire la conoscenza del mondo e di noi stessi, ma piuttosto una mini isola protetta dove poterci rifugiare quando ne abbiamo bisogno?

Se secondo l’arte del feng shui è fondamentale generare energia chi facendo attenzione alla disposizione dei mobili, creando un equilibrio tra luci interne ed esterne e inserendo elementi naturali nel nostro nido, forse non sarebbe male applicare questi stessi principi anche alla nostra sfera emotiva.
Armarci di un enorme borsone dove buttare dentro tutti quei ricordi che non ci servono più. Rivoluzionare l’ordine di sentimenti come paura, rabbia, tristezza, amore e gioia. Magari dare anche una bella imbiancata alle pareti della nostra mente per avere un approccio nuovo e fresco. Ricordandoci di evitare di far finire qualcosa nel posto sbagliato; in fondo, se ci pensate bene, a chi verrebbe in mente di mettere il frullatore in bagno o uno specchio davanti ai fornelli?

Ogni cosa al suo posto con il fine di generare energia chi nella nostra sfera emotiva. Proprio come se si trattasse della nostra casa. Perché se il nostro mondo interiore non è accogliente, sentirci comodi e permettere di ospitare qualcuno al suo interno diventa praticamente impossibile.

Foto: Lucia del Pasqua

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