Il 5 Lati Oscuri del Viaggiare da Soli

Spesso mi capita di ricevere proposte indecenti. Ma non pensate subito male, brutti sporcaccioni che non siete altro. Mi capita, piuttosto, di incontrare persone capaci di invadere la mia sfera personale e di infilzarmi con spade ben affilate pronte a ferire a suon di silenzi traboccanti di imbarazzo. Vengo sorpresa da frasi tipo “Hey, quando parti la prossima volta avvisami che vengo con te, mi raccomando!“. Mi raccomando? Ma mi raccomando cosa?!? Essendo io una signorina ben educata in questi casi sorrido, prendo tempo… e cambio discorso.
Il mio avere un problema con i legami è ormai evidente, ma non starò qui a perdermi in inutili seghe mentali sull’argomento. Mi occuperò di questo nei prossimi post.
In questo, invece, tengo a sottolineare che viaggiare sola e pazza si tratta di una mia scelta. Molte volte quando mi trovo in paesi culturalmente lontani e la gente locale si rende conto che sono sola vengo osservata con uno sguardo misto tra compassione e disagio, quasi come se – povera me! – avessi qualcosa che non va. Che sia chiaro: io ho degli amici. E tanti anche. Amici meravigliosi che mi insegnano lezioni infinite. Non solo: conosco anche un due-trecentomila persone sparpagliate in ogni angolo del pianeta. Viaggiare da soli è una scelta; una scelta voluta e calibrata. Un desiderio. Espressione della propria natura nomade e brama di mettersi alla prova.

Come ogni fiaba che si rispetti, però, anche quella della perfetta storia d’amore con se stessi presenta delle piccole pecche qua e là. Già. Perché viaggiare da soli non è sempre semplice. Se da un lato si può godere della libertà più assoluta del fare quel che si vuole, quando e come lo si vuole, dall’altro ci sono alcuni aspetti che, ahimè, stropicciano un po’ il cuoricino. O il portafogli. A seconda di quanto si è sensibili.

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⇢1.Viaggiare da Soli: Sicurezza
E qui ammetto di essere sempre stata più che fortunata considerando che in tanti anni di vagabondaggio tra Asia e America Latina non mi é mai successo nulla. Anzi. Posso affermare senza dubbio che una donna che viaggia da sola incontra sempre qualche animo gentile pronto ad aiutarla. Ricordo ancora un viaggio a Jawa, in Indonesia. Ero a bordo di un bus diretto dio solo sa verso quale villaggio dal nome impronunciabile. Accanto a me si trovava un signore con i suoi due bimbi. Al momento di pagare il biglietto scopro che il signore aveva pagato per me. Non solo. Dopo essersi reso conto che ero only one (ovvero sola), e dopo avermi dato quello sguardo misto tra compassione e disagiosi è proposto di darmi un passaggio in macchina e di aiutarmi a trovare un posto dove dormire. E così è stato. Adesso siamo ancora amici e ci scambiamo un sacco di like su Facebook. Personalmente quando viaggio da sola condisco ogni mia esperienza con tre ingredienti fondamentali: fiducia, occhi aperti e sorriso 🙂

⇢2.Viaggiare da Soli: Mangiare
Vi giuro che questo per me rappresenta un vero e proprio problema. Ci sono paesi in cui la questione non mi sfiora affatto; terre dagli occhi a mandorla dove lo street food regna sovrano e ingrassare tra una bancarella e l’altra si trasforma in un dovere oltre che un piacere. La storia si fa un po’ più tricky, invece, quando mi trovo in una città, specialmente nel “mondo civilizzato” e, ancora più specialmente, quando cala il sole e il cielo diventa elegante e si veste di oscurità. Eccerto. Perché se sono così phiga da mandare avanti la menata del ” viaggio sola di qua, viaggio sola di là”, poi mi ritrovo a fare i conti con me stessa quando il pancino brontola e sono seduta in un ristorante circondata da coppie e gruppi di amici. Non vi nascondo che, da brava romantica, spesso mi lascio invadere da un po’ di sana nostalgia.

⇢3. Viaggiare da Soli: Budget
Aya. E qui sono dolori. Certo, perché viaggiare in due significa condividere tutto: emozioni, stress, paure, stanchezza, entusiasmo… e anche le spese. Dal dormire al mangiare fino al trasporto. Chi non ha mai avuto una bella cassa comune con cui pagare taxi, autobus e compagnia bella per non stare sempre a ricordarsi chi deve dei soldi a chi? Ecco. Viaggiare in solitaria, invece, significa anche affrontare tutte le spese in solitaria. Anche in questo caso la questione può diventare più o meno difficoltosa a seconda del paese in cui ci si trova. Nel Sud Est Asiatico, per esempio, il costo della vita è talmente basso che prendersi una stanza tutta per sé non comporta grandi sacrifici. In altri paesi, invece, questo stato di nomadismo da single potrebbe far piangere il proprio portafogli, specialmente se si viaggia per lunghi periodi. Come risolvere il problema? Andando a dormire in camerate in ostello, facendosi ospitare da gente locale, unendosi ad altri viaggiatori che si muovono in solitaria o, magari… innamorandosi in viaggio. A mali estremi, estremi rimedi ❤️

⇢4. Viaggiare da Soli: Noia
Sfido chiunque ami viaggiare in solitaria ad alzare la mano e ad ammettere di non aver mai provato un profondo senso di… noia. Noia quando ci si deve avventurare in viaggi in autobus da venti e passa ore, noia prima di imbarcarsi tra un volo e l’atro, noia a metà pomeriggio quando non si sa cosa fare. Semplicemente noia. Pura e dura. Quei momenti di silenzio in cui il silenzio stesso diventa troppo rumoroso e tu senti il disperato bisogno di fare una semplice chiacchierata con qualcuno che ti conosca già e che ti capisca. E così, per ovviare al problema, uno inizia a parlare da solo… ma ho scoperto che, andando avanti in questo modo, il limite tra “donna indipendente” e “completamente pazza” si fa sempre più sottile. Come risolvere la questione? Io scelgo l’opzione “completamente pazza”, ma voi provate a innamorarvi in viaggio, magari siete fortunati e oltre a condividere il conto della camera vi scappa anche una bella chiacchierata! 😛

⇢5. Viaggiare da Soli: E adesso che faccio?
Viaggiare da soli significa fare affidamento solo ed esclusivamente su te stessi. Se da un lato può trattarsi di una sfida, uno stimolo o – meglio ancora – di una scarica di adrenalina capace di spingerti lontano, dall’altro ci sono determinate situazioni in cui si sente il bisogno fisiologico di avere qualcuno accanto. Esempio: classica scena di quando si arriva in una popolatissima stazione degli autobus o dei treni in qualche paese del Sud Est Asiatico o dell’America Latina. Intorno a te ci sono un migliaio di persone che si muovono rapide, verso ogni direzione e, con grande probabilità, la metà di queste si avvicina con l’obiettivo di venderti qualche prodotto o servizio. La temperatura esterna corrisponde a circa settecento gradi con un tasso di umidità del mille per cento; i muscoli delle tue spalle implorano pietà soffocati dal peso del tuo zaino mentre tu, nel profondo del tuo cuore, imprechi in tutte le lingue che conosci sognando di dare fuoco a tutte quelle cose che ti porti dietro. Bene. Proprio in quei momenti, mentre tutto, ma proprio tutto rappresenta un possibile ostacolo, senti il bisogno di avere qualcuno accanto a cui chiedere: e adesso da che parte bisogna andare?

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12 Discussions on
“Il 5 Lati Oscuri del Viaggiare da Soli”
  • Che carino questo post! Ho affrontato solo due brevi viaggetti in solitaria e domani parto per il terzo: 10 giorni in Marocco. Mi rendo conto che alcuni “problemi” sono legati al fatto che hai sperimentato viaggi molto lunghi, per esempio la noia. Ancora non l’ho provata, ma in questo viaggio dovrò affrontare lunghe ore di bus che spero un buon libro possa alleviare. Per quanto riguarda i costi sono d’accordissimo. Mi piace dormire in ostello e per la prima volta sono emozionata di provare couchsurfing, ma godermi una bella camera da sola ogni tanto non sarebbe male (soprattutto come dici tu: “nel mondo civilizzato”). Per la serie “e adesso che faccio”, a volte vorrei tanto avere qualcuno che mi tenga ombrelli, giacchetti, macchine fotografiche e varie mentre frugo nella borsa alla ricerca di qualcos’altro 😀

    • Essi’, i pro e i contro esistono in tutto, anche in questi casi!! Ma per come la vedo io gli aspetti positivi superano quelli negativi.
      10 giorni in solitaria in Marocco?!?! Wow!!! Che meraviglia!! Mi prometti una cosa? Voglio assolutamente sapere come va al tuo ritorno! Amo il Marocco e vorrei tanto tornarci da sola.
      Buon viaggio <3

  • Oh mamma, mi sento meno sola, finalmente. Per carià, lo so che ci sono pletore di femminazze che viaggiano da sole, ma non sempre la faccenda si sa narrare così bene! BravaTù! In merito all’aspetto noia: verissimo, se si viaggia da sola ci sono momenti di noia. Un vero e proprio lusso, di questi giorni. Un privilegio che amo e che ormai posso solo quando viaggio da sola, perchè nei momenti “stanziali” non riesco a godermi un giorno di noia da quando ho finito le scuole elementari e la vita ha iniziato a correre vertiginsamene.
    (non posso esimermi dal “socializzare” questo post su faccialibro e twitter!)

  • Giustissimo. La noia andava un casino negli anni Novanta, ma da quando il mondo ha deciso di prendere la super rincorsa ritrovarla nei “momenti morti” e’ quasi impossibile.
    Io pero’ mi ritengo fortunata e ammetto di trascorrere serate sola e pazza sul divano senza saper bene che fare. Non si tratta di vera noia… ma di un’anticamera.

    Baci bellezza, ti ho gia’ detto che ho una cyber cotta per te? <3 🙂

  • Bellissimo articolo. Adoro viaggiare da solo e condivido su tutto specialmente sulla noia. Io per esempio abbatto la noia iniziando a fotografare. In questo modo, i momenti di noia e solitudine sono quasi ridotti all’osso.

    La fotografia non mi fa mai sentire solo ma parte integrante di ciò che vivo in quel momento.

    Non sono ancora arrivato al punto di parlare da solo ma ho trattato l’argomento anche io e…magari riesco a darti qualche spunto http://effeslash.com/blog/viaggiare-in-solitaria-come-e-perche/

    Il tuo è indubbiamente un nuovo e interessante blog da mettere tra i preferiti. Hai un modo di scrivere semplice e divertente. Complimenti!

  • Grazie Francesco… ricambio i complimenti e anche il consiglio di combattere la noia fotografando!! La bellezza ci circonda dappertutto, e a volte mi sorprendo nel vedere come piccoli dettagli possano dare forma a fotografie bellissime!! A presto 🙂

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