Workaway: cos’è, come funziona e perché è una figata

Eccomi, ci risiamo a parlare di metodi per vivere viaggiando. Hai mai sentito parlare di Workaway? Se la risposta è negativa, concediti pure 5 minuti del tuo tempo per leggere questo post fino in fondo e tieniti pronta a preparare le valigie e a scegliere la tua prossima destinazione (se invece di minuti da dedicarmi ne hai più di 5, dai anche uno sguardo a Lavorare Viaggiando: come trasformare un sogno in realtà. E poi non venirmi a dire che non sono generosa…).

Ho avuto varie esperienze con questa piattaforma che ti permette di trovare tantissime offerte di lavoro con vitto e alloggio. Per esempio, ho organizzato il mio viaggio in Senegal tramite Workaway, occupandomi della gestione dei social media e del sito di Begue Pokai, una guest house che si trova a Kelle, un piccolo villaggio di pescatori a circa 50 chilometri da Dakar.

Non solo: durante il mio viaggio in Portogallo ho trascorso due settimane facendo Workaway presso un vecchio mulino trasformato in ostello lungo il cammino di Santiago. E tu non avresti voglia di fare lo stesso?

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Cos’è Workaway?

Workaway è una piattaforma che ti permette di viaggiare quasi gratis. O meglio: si tratta di un sito dove qualsiasi viaggiatore desideroso di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità in cambio di un lavoro con vitto e alloggio è ben invitato a iscriversi.

Le offerte di lavoro sono davvero numerose: da strutture ricettive come relais o ostelli a ONG, fattorie, case private e chi più ne ha più ne metta. Le regole del gioco sono chiare: si riceve alloggio – e molto spesso anche vitto – in cambio di 4-5 ore di lavoro al giorno.

Come funziona Workaway?

Basta collegarsi sul sito ufficiale e creare un profilo in cui si parla di sé e della propria esperienza. In poche parole basta scegliere una foto decente e mettere in risalto i propri super poteri. Naturalmente, come tutte le cose belle della vita non si tratta di un programma gratuito, ma per usufruire della piattaforma sarà necessario effettuare un’iscrizione.

Il profilo singolo ha un costo di 29 USD all’anno, mentre il profilo per chi viaggia in coppia ha un costo di 38 USD all’anno.
È anche possibile regalare un profilo a un proprio amico: se qualcuno lo regalasse a me sarei ne ben felice! Magari potrebbe essere l’idea giusta per chi continua a millantare la propria voglia di partire a esplorare il mondo ma esita a spiccare il volo a causa di mancanza di soldini.

Che genere di lavori vengono richiesti su Workaway?

Un po’ di tutto. Chi si inscrive al programma diventa magicamente un workawayer e può scegliere tra offerte pubblicate da più di 1000 host presenti in più di 135 paesi. Oh yeah. CentroTrentaCinquePaesi.

Basta trovare l’annuncio che fa maggiormente al caso proprio e il gioco è fatto: da ripetizioni e pratica di una lingua straniera alla manutenzione generale all’interno di una struttura. Dall’aiuto in cucina al giardinaggio🌳🌸fino alla gestione del social media💻 .

 

Con un pizzico di fantasia, un po’ di spirito di iniziativa e tutto è possibile. Non dimenticate poi che si tratta sempre di esperienze da aggiungere al proprio curriculum di vita e di lavoro. Tutto quello che imparate – e credetemi, c’è sempre da imparare – potrete rivendervelo durante la vostra prossima avventura.

Mi raccomando, però: non pensate di utilizzare Workaway con l’intento di scroccare una sistemazione dove dormire. Anche se per poche ore, si tratta pur sempre di un lavoro che vi permetterà anche di conoscere altri viaggiatori e backpackers a spasso per il mondo.

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A chi è adatto Workaway?

A chiunque sia pronto a sperimentare un po’ e a lanciarsi verso nuove avventure. A chiunque abbia un po’ di tempo a disposizione per viaggiare – la maggior parte delle offerte di lavoro partono da un minimo di due settimane – e desideri rimanere a spasso senza spendere troppo. A chiunque abbia fame di mondo, culture e gente. A chiunque sia un lazy trotter e decida di fermarsi in un posto per un po’ durante il proprio viaggio.

Quanto tempo prima è necessario contattare gli host?

Generalmente dipende da una serie di cose, come per esempio la destinazione scelta e la stagione in cui si desidera viaggiare. Io ti consiglio di iniziare a farlo il prima possibile. Negli ultimi tempi Workaway è cresciuto tantissimo, diventando sempre più popolare e a volte possono trascorrere intere settimane senza ricevere una risposta da un host.

Naturalmente cerca di contattare più strutture e magari renditi disponibile a organizzare una skype call per iniziare a conoscersi anche in maniera virtuale.

Non mandare richieste a strutture dove non si è sicuri di voler stare: sarebbe solo una perdita di tempo. Ci sono tantissime offerte e tantissime destinazioni disponibili: troverai sicuramente quella più adatta a te.

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È richiesta una permanenza minima per lavorare con Workaway?

Generalmente gli host preferiscono chi offre una disponibilità di almeno due settimane. Non avrebbe senso altrimenti prendere qualcuno solo per pochi giorni e dover star sempre a spiegare come funziona una struttura.

Gli ostelli in particolare preferiscono chi può rimanere per uno o più mesi: se l’idea di prenderti un anno sabbatico ti frulla nella testa da un po’, con questa piattaforma non hai più scuse!

È previsto anche un rimborso spese oltre a vitto e alloggio?

Nope! Workaway è un programma di scambio dove si “vende” il proprio tempo e il proprio lavoro in cambio di vitto e alloggio. Non è prevista nessun tipo di ricompensa in termini di denaro, ma solo tanta esperienza e la possibilità di viaggiare per lunghi periodi senza doversi ipotecare la casa!

 

 

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