Turismo sostenibile e responsabile: consigli per vacanze green

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Cosa si intende per turismo sostenibile e responsabile? Che il modo in cui abbiamo vissuto, consumato, viaggiato e persino pensato fino ad oggi debba cambiare è, ormai, un dato di fatto. E questo cambiamento riguarda tantissime sfere della nostra vita: da come scegliamo di spendere e investire i nostri soldi, magari appoggiando piccole realtà piuttosto che multinazionali, al modo in cui ci nutriamo, optando per una dieta plant based o comunque cercando di ridurre il più possibile il consumo di proteine animali, al modo in cui ci vestiamo, acquistando anche capi di seconda mano e, naturalmente, anche al modo in cui viaggiamo scegliendo, appunto, di optare per un tipo di turismo sostenibile e responsabile che vada a ridurre il nostro impatto sul territorio.

E ben vengano tutti questi cambiamenti e tutta questa volontà a prestare maggiore attenzione alla destinazione in cui si viaggia e anche, e soprattutto, al modo in cui si viaggia. Perché per viaggiare green non bisogna necessariamente dedicarsi a un tipo di turismo rurale fatto esclusivamente di giornate trascorse a fare trekking per poi andare a dormire su una casa sull’albero – anche se personalmente adorerei questo programma! Esistono infatti tantissimi modi in cui possiamo viaggiare in modo sostenibile senza rinunciare ai nostri interessi e alle bellezze di questa terra che ci ospita. Continua a leggere questo articolo in cui condivido con te un pò di informazioni, spunti e idee per comprendere cosa si intende per turismo sostenibile e responsabile e, soprattutto, per trovare un pò di ispirazione per organizzare le nostre prossime vacanze green in Italia e all’estero.

Turismo sostenibile e responsabile: consigli per organizzare vacanze green

Cosa si intende per turismo sostenibile e responsabile?

Bene bene, iniziamo proprio dalle basi per capire cosa si intende per turismo sostenibile e responsabile. Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo – UNWTO – e secondo il programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, questo si può definire come un tipo di turismo che si impegna a:

  • Conservare le risorse ambientali e a proteggere la biodiversità
  • Rispettare e preservare le culture della comunità apportando loro benefici
  • Rispondere alle esigenze dei visitatori e dell’industria di settore apportando benefici socio-economici a entrambe le parti

L’obiettivo, quindi, è quello di ridurre sempre di più la promozione del cosiddetto turismo di massa, fatto di enormi resort che consumano a più non posso, navi da crociera che devastano i nostri mari e villaggi vacanza dove la parola d’ordine è all you can eat usando piatti, bicchieri e posate di plastica per favorire, invece, l’applicazione di differenti modelli di turismo che puntano, appunto, proprio sulla salvaguardia e sullo sviluppo del territorio. Il turismo sostenibile e responsabile si concentra sulla riduzione degli impatti negativi e sul massimizzare il suo impatto positivo sulle comunità locali, le culture, gli ecosistemi e il pianeta in generale in un’ottica a lungo termine, che vada a favorire le generazioni presenti e anche quelle future.

E nel mio piccolo posso dire di aver già vissuto e osservato in più occasioni le conseguenze dell’arrivo del turismo di massa sul territorio. In primis la Puglia in generale e il Salento in particolare, dove ho avuto la fortuna di essere nata e cresciuta e, negli ultimi anni, ho potuto osservare come quest’ondata di popolarità che ha investito la mia regione abbia avuto un forte impatto sul territorio. E non si tratta sempre di un impatto negativo, per carità, ma di certo sono convinta che se si fosse prestata maggiore attenzione si sarebbe potuto salvaguardare maggiormente il territorio. E lo stesso vale per il Guatemala, una terra alla quale sono legatissima e che ho visto trasformarsi da dopo il covid ad oggi con l’arrivo di sempre più turismo di massa che, inevitabilmente, sta trasformando il territorio e sta avendo un forte impatto – non positivo – anche sulle popolazioni locali.

Esistono esempi di turismo sostenibile?

Naturalmente sì, esistono giù numerosi luoghi del mondo che si stanno impegnando nel promuovere e implementare un tipo di turismo sostenibile e responsabile da cui possiamo prendere esempio e ispirazione. Eccone qualcuno:

Six Senses: un hotel sostenibile alimentato a energia green nelle isole Fiji

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Hotel sostenibili: Six Senses nelle isole Fiji – credits Six Senses 

Si chiama Six Senses, si trova sull’isola di Malolo, alle Fiji, ed è un hotel 5 stelle che basa la propria filosofia aziendale sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo culturale. L’intera struttura è alimentata al 100% da energia solare ed è dotata di un sistema di cattura e filtraggio dell’acqua piovana per poter dire finalmente addio all’utilizzo di bottiglie di plastica monouso. Tra le altre pratiche di sostenibilità, l’hotel è impegnato anche in un progetto di compostaggio con un “sistema settico a base di vermi” e coltivando il maggior numero possibile di erbe e verdure per essere indipendente. Non solo: la struttura collabora anche con Rise Beyond the Reef, una ONG locale che si occupa di supportare l’imprenditoria femminile di determinate zone remote dell’isola. 

Mdumbi Backpackers: ostello dal carattere sostenibile in Sud Africa

hotel sostenibili
Esempi di hotel sostenibili: Mdumbi Backpackers è un ostello sostenibile in Sud Africa – credits Mdumbi Backpackers 

Ovvero un ostello che si trova nel cuore della regione Transkei, in Sud Africa, che si basa interamente su un modello di eco turismo e di supporto della comunità locale. I dipendenti locali infatti sono anche in parte proprietari dell’azienda e ne dividono i profitti, assicurandosi in questo modo che il denaro vada a supportare la comunità locale senza, invece, arricchire grandi catene alberghiere. Questo ostello sostenibile è riuscito a far parlare di sé fino al punto di aver vinto un riconoscimento dal World Responsible Tourism Awards ed essere stato premiato come miglior “hotel che si impegna nella riduzione della povertà locale”. 

Inkaterra Hotels: hotel sostenibili di lusso in Perù

Inkaterra hotel sostenibile in peru
Inkaterra: hotel sostenibili in Perù – credits Inkaterra

Ma si può essere sostenibili senza necessariamente rinunciare al comfort? La risposta è assolutamente sì e l’esempio arriva da Inkaterra Hotels, una catena di hotel sostenibili in Perù che è ha ricevuto dalle Nazioni Unite il riconoscimento come il primo albergo “Climate Positive” al mondo. Sono ben 47 anni che questa associazione completamente carbon neutral lavora nel campo del turismo sostenibile e responsabile, ospitando ogni anno più di 200.000 ospiti a cui viene offerta la possibilità di prendere parte a esperienze assolutamente uniche e, allo stesso tempo, conoscendo, rispettando e preservando la cultura locale. Tutti gli hotel, che si trovano in differenti luoghi del paese, come Tambopata, Machu Picchu Pueblo e Cusco, sono costruiti utilizzando materiali locali, eliminando in questo modo qualsiasi trasporto che avrebbe comportato un’elevata impronta di carbonio.

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Come viaggiare sostenibile? In che modo posso diminuire il mio impatto?

Come posso cambiare il modo in cui organizzo le mie vacanze e iniziare a viaggiare sostenibile? Ci sono davvero tantissime accortezze, più o meno grandi, che possiamo mettere in pratica quando viaggiamo per cercare di ridurre il nostro impatto ambientale e favorire sempre di più un tipo di turismo sostenibile e responsabile. Vediamo insieme qualche esempio pratico che possiamo facilmente mettere in pratica:

Viaggiare lentamente e rimanendo più a lungo in una destinazione

Lo so, lo so: quando si sta programmando un viaggio la tentazione di cercare di includere più località e attività possibili è veramente alta. L’idea è quella di cercare di “approfittare della situazione” perché tanto “quando mi ricapita di tornare qui”! Se da un lato questo ragionamento potrebbe anche essere vero, dall’altro si corre il rischio di trascorrere l’intero viaggio in viaggio, spostandosi da una parte all’altra per cercare di collezionare il più alto numero di bandierine possibili. Credo che questo sia uno dei classici contesti in cui less is more e bisognerebbe puntare tutto sulla qualità e non la quantità .

Rallentare e prendersi il proprio tempo per visitare una determinata destinazione ci offre la possibilità di entrare maggiormente in contatto con la cultura e le persone del posto, riducendo quella sensazione di essere solo “di passaggio” ma amplificando invece quel senso di appartenenza. Trascorrere più tempo in una determinata destinazione renderà la tua esperienza più autentica e allo stesso tempo ti permetterà di ridurre le emissioni di carbonio che si genererebbero, invece, spostandosi continuamente da una destinazione all’altra. Scegliere di viaggiare in treno o in pullman per spostarsi da una città all’altra piuttosto che in aereo ci aiuterà a diminuire ulteriormente il nostro impatto ambientale sul territorio.

Fare attenzione al consumo di acqua ed elettricità

Ebbene sì, perché non abbiamo un impatto ambientale solo quando siamo a casa, ma anche quando siamo in vacanza. Specialmente in aree del mondo più remote, dove il maggiore consumo di acqua ed elettricità avviene proprio da parte di strutture alberghiere – e quindi di turisti – piuttosto che di persone locali che vivono tutti i giorni in quel determinato territorio. E quindi ricorda di spegnere le luci e l’aria condizionata del tuo hotel o appartamento quando non servono, di non chiedere di lavare o cambiare i tuoi asciugamani tutti i giorni, cerca di fare docce brevi e magari se la stanza non è un completo disastro, ricorda anche di utilizzare il cartellino “do not disturb” per evitare di farti sistemare la stanza tutti i giorni – con annesso utilizzo di detersivi e consumo di risorse idriche. E limitiamo anche l’uso di aria condizionata e riscaldamento! Possiamo anche scegliere di soggiornare in un hotel sostenibile, ma di questo ne parleremo nei prossimi paragrafi.

Utilizzare prodotti biodegradabili, naturali e che non impattino l’ambiente

E questo credo che dovremmo farlo sempre, non solo quando cerchiamo delle soluzioni per un turismo sostenibile e responsabile. Qualche tempo fa ero in viaggio in Brasile all’interno di un eco-resort che chiedeva a tutti i propri ospiti di utilizzare prodotti per la cura personale che fossero plastic free e privi di sostanze chimiche, proprio per non impattare il territorio dove si trovava il resort. Per mia fortuna avevo già solo ed esclusivamente prodotti naturali – puoi trovare letteralmente tutto ciò di cui puoi aver bisogno sul sito makeyougreener e utilizzare il codice sconto LAZY1o per avere un piccolo sconto sul tuo primo acquisto – ma mi ha fatto riflettere su quanto possa essere importante e impattante anche l’uso di un semplice shampoo se, appunto, viene moltiplicato per tutti gli ospiti che usano la struttura durante l’anno.

Scegliere tour operator eco friendly e sostenibili

Ricordo la prima e assolutamente l’ultima volta in cui ho preso parte a un’esperienza turistica decisamente poco sostenibile. Mi trovavo in viaggio in Sri Lanka – sono ormai passati più di dieci anni – e felice e incuriosita accettai di fare l’esperienza di una bella passeggiata su un elefante: ai miei occhi si trattava di una vera e propria figata che mi sarei dovuta perdere per niente al mondo!  All’epoca non facevo ancora tanta attenzione al tema della sostenibilità e vivevo in quel cosiddetto stato di ignorance bliss che non mi faceva pensare e rendeva il tutto molto più semplice e leggero. Una volta salita sulla schiena di quel povero elefante, però, è stato come se la realtà mi avesse colpita dritta dritta in faccia, facendomi rendere conto che no, quell’elefante non era felice di trasportarmi, dover lavorare ed essere picchiato dal proprio “padrone”.

Bene: da allora mi sono ripromessa di non sporcarmi mai più le mani con questo genere di esperienze e di non ritrovarmi mai più a finanziare questi sfruttatori senza cuore. Esistono, invece, tantissimi tipi di attività diverse, molto più in linea con un’idea di turismo sostenibile e responsabile, che si possono fare: dal prendere parte a una cooking class a una lezione di ceramica o danza locale, o magari avere la possibilità di visitare e supportare un santuario che aiuta gli animali, piuttosto che sfruttarli. Per fortuna ci sono davvero tantissime offerte di tour operator ecofriendly: sta a noi la scelta.

Evitare l’utilizzo di plastica monouso

Un’altra grande accortezza che possiamo avere quando siamo in viaggio, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni, riguarda l’evitare il più possibile l’utilizzo di plastica monouso. Fermiamoci infatti a pensare quale possa essere l’impatto di tutte le confezioni di plastica di shampoo e bagnoschiuma, gli assorbenti, le cannucce o le protezioni solari che vengono utilizzate da tutti i turisti. Ricordiamo anche che determinate zone del mondo non hanno neppure la possibilità di smaltire tutta questa plastica, che viene poi gettata in natura o persino bruciata.

La prossima volta che prepari la valigia per il tuo viaggio ricorda quindi di portare con te prodotti naturali, shampoo e bagnoschiuma solidi, una protezione che non faccia male all’ambiente, vestiti realizzati con fibre naturali e oggetti che possano essere riutilizzati – come per esempio un set di posate di bamboo, cannucce in acciaio da poter rilavare dopo averli usate e, sopratutto, una borraccia che ci permette di evitare decine e decine di bottiglie di plastica monouso che andranno inevitabilmente a finire nei nostri mari.

Acquistare e valorizzare i prodotti locali

supportare artigianato locale quando siamo in viaggio

Questo è uno degli aspetti che preferisco di più in assoluto quando sono in viaggio: esplorare tutta l’offerta di artigianato locale che racconta tantissime storie di un determinato territorio. Non a caso, infatti, il mio progetto Indigena Bazaar, uno shop solidale dove trovare creazioni realizzate da donne indigene in giro per il mondo, nasce proprio da un grande amore per la ricerca di prodotti locali quando sono in viaggio.

Qualche mese fa ero in tour in Europa con il mio ragazzo che fa il musicista e mi sono proprio fermata a pensare quanto, seppure ci ritrovassimo a visitare una città diversa ogni giorno, alla fine le strade dedicate allo shopping sembrassero sempre tutte uguali, vendendo sempre gli stessi prodotti realizzati in Cina e venduti da grandi multinazionali americane. Lunga vita quindi al ritornare a visitare vecchie botteghe, a dare valore – anche economico – a tutti i prodotti che vengono realizzati a mano, prendendo tempo e tradizione, portando avanti un tipo di arte che viene tramandata di generazione in generazione.

Prenotare hotel sostenibili o sistemazioni familiari piuttosto che mega resort

Dormire in hotel sostenibili eco hotel
Credits: The Kip – Hotel sostenibile in Sri Lanka

Qualsiasi scelta che facciamo porta con sé delle responsabilità, anche nel momento in cui dobbiamo scegliere un tipo di alloggio dove soggiornare quando siamo in viaggio. In questo caso, quindi, possiamo scegliere di prenotare un hotel sostenibile o magari una formula tipo “homestay” che non solo permetterà alla gente locale di garantirsi un ingresso, ma anche di entrare maggiormente in contatto con la cultura del luogo, vivendo un’autentica esperienza local.

Cosa deve avere un hotel per essere sostenibile?

Bisogna fare attenzione perché ultimamente il trend della “sostenibilità” viene cavalcato anche da chi, in realtà, di rispettoso e sostenibile non ha davvero nulla. In moltissimi casi i resort turistici importano circa il 50-90% del loro cibo, e questo significa non solo che non stanno supportando le comunità locali, ma anche che il cibo che viene proposto ha un’immensa impronta di carbonio. Prima di prenotare un hotel sarebbe bene provare a fare una piccola ricerca sulla loro pagina per cercare di leggere maggiori informazioni sulle loro politiche interne e sui traguardi raggiunti, magari cercando di rispondere a qualche semplice domanda:

  • La struttura utilizza qualche fonte di energia rinnovabile?
  • Ha un orto interno dove produce il proprio cibo?
  • Ha eliminato l’utilizzo di plastica monouso?
  • Assume staff locale all’interno della struttura?
  • Rispetta la fauna selvatica?
  • Utilizza materiali naturali e bioedilizia?
  • Porta avanti qualche tipo di progetto per il supporto e lo sviluppo della popolazione locale?
  • Utilizza prodotti naturali o non tossici per la pulizia interna?
  • Offre prodotti naturali e privi di sostanze tossiche come shampoo, balsamo e crema per il corpo?

Qualche altra piccola accortezza per un turismo sostenibile e responsabile

Tutti noi possiamo fare qualcosa nel concreto per ridurre il nostro impatto quando viaggiamo. Ecco qualche altro consiglio da mettere in pratica durante le nostre prossime vacanze – ma anche nella vita di tutti i giorni!

  • Portare con sé una borsa di tela da riutilizzare quando fai shopping o fai la spesa per evitare l’uso di buste di plastica
  • Evitare o cercare di limitare il più possibile il consumo di carne e favorire, invece, piatti plant based
  • Se si va al mare, cercare di raccogliere eventuali confezioni di plastica che ritroviamo lungo la riva o in acqua
  • Se si viaggia in aereo, ricordare di portare con sé una borraccia da riempire per evitare di utilizzare inutili bicchieri di plastica e magari anche un paio di cuffie per avere accesso al programma di intrattenimento della compagnia aerea, evitando di utilizzare le loro cuffie usa e getta
mangiare local in viaggio
L’importanza di mangiare local in viaggio – Credits @Fatuaria, masseria con orto in Puglia

Spero che questo articolo con qualche consiglio su come portare avanti un tipo di turismo sostenibile e responsabile ti sia piaciuto e ti sia stato di ispirazione per organizzare la tua prossima vacanza con un pizzichino di consapevolezza in più. Se ne hai voglia seguimi su Instagram e dai anche uno sguardo a questi articoli su quale assicurazione fare per viaggiare, 1o bellissimi itinerari per viaggiare in camper, consigli per viaggiare con le mestruazioni e come prendere sonno in viaggio.

 

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Nata in Salento, fin da piccolina immaginavo che le mie bambole provenissero da paesi diversi. Poi sono cresciuta e il mondo intero si è trasformato nel mio parco giochi. Traduttrice Freelance e Travel Writer assetata di storie da raccontare.

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