Viaggi responsabili e sostenibili: ecco come ridurre l’uso della plastica

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Mai come adesso viaggiare è diventata un lusso accessibile a tutti. Ma se da un lato muoversi da una latitudine all’altra del globo ci aiuta ad ampliare i nostri orizzonti e le nostre esperienze di vita, dall’altra dovremmo cercare di concentrarci su viaggi responsabili e sostenibili che limitino il più possibile il nostro impatto ambientale e culturale nelle destinazioni che abbiamo scelto di visitare.

Sorseggiare cocktail a Bali ci può apparire come la realizzazione di un sogno proibito, ma ci siamo mai soffermati a pensare quali conseguenze comporti il nostro divertimento sull’ambiente?

Considerando che vogliamo essere trotterelline responsabili e desiderose di esplorare il mondo per conoscere, assorbire ed espandere la nostra mente e non per appesantire le spalle già stanche della nostra madre terra, direi di entrare subito nel cuore di questo articolo parlando di un tema su cui dovremmo prestare tutti tanta, ma tanta attenzione: ridurre lo spreco della plastica – a questo riguardo ti invito a leggere questo post su prodotti sostenibili per vacanze a impatto zero.

Se mi segui su Instagram avrai capito che nonostante viva costantemente in giro per il mondo, sono una salentina verace e proprio quest’estate mi è capitato, ancora una volta, di sentire il mio sangue che ribolliva di rabbia davanti alla vista di tanta, troppa plastica che galleggiava in mare.

Ho fatto ben cinque viaggi dal mare alla spazzatura per buttare malloppi di plastica e nonostante tutto avrei potuto continuare ad andare avanti per ore, davanti agli occhi increduli della gente che mi guardava come se fossi una povera pazza senza capire invece che la responsabilità è di tutti.

Perché il mare è di tutti e la società siamo noi e se non siamo noi stessi a impegnarci a fare la differenza, chi ci penserà?

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Le nostre spiagge sono piene di plastica: sta a noi cambiare abitudini e fare la differenza

Perché riciclare la plastica non basta?

Il problema della plastica è all’ordine del giorno. Se ne sente parlare su internet, sui giornali e in TV e noi tutti, nel nostro piccolo, cerchiamo di cambiare abitudini. Ma ancora non basta. È necessario un impegno concreto e profondo, che porti a modificare completamente il nostro modo di pensare e di agire.

Spesso sento frasi del tipo ma non basta riciclare la plastica? – sfortunatamente la risposta è no. Gran parte delle persone non sanno che molti dei rifiuti dei paesi occidentali vengono inviati in paesi come Cina, Indonesia o Malesia che non sempre dispongono della giusta tecnologia per riciclare e smaltire la plastica ricevuta.

Inoltre, la maggior parte della plastica che viene utilizzata ogni giorno non è riciclabile e finisce nei nostri mari e fiumi, inquinando l’ambiente e mettendo a rischio la vita di migliaia di specie animali e anche la nostra salute.

Una cosa è certa: se abbiamo veramente intenzione di dichiarare guerra alla plastica dobbiamo cambiare il nostro modo di agire.

Viaggi responsabili e sostenibili: ecco come ridurre il consumo della plastica

Impara a dire di no

So che può sembrare una banalità, ma imparare a dire di no a volte può essere una vera e propria salvezza. Impariamo quindi a dire di no a cannucce, bicchieri, piatti e posate di plastica, buste di plastica (se stai per partire verso il Sud Est Asiatico è a dir poco fondamentale!!!).

Iniziamo a boicottare i prodotti che comportano il consumo di plastica e in questo modo non solo riusciremo a ridurre il nostro impatto ambientale, ma avremo anche la possibilità di dare il buon esempio a chi è intorno a noi. Se ne hai la possibilità cerca di spiegare in maniera educata che il tuo obiettivo è proprio quello di ridurre il consumo della plastica: insieme possiamo salvare il mondo!

Fai tanto shopping ma senza usare buste di plastica!

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Essendo una smorfiosetta conclamata e una spendacciona incallita, difficilmente riceverai consigli su come mantenere uno stile di vita minimalista da parte mia (ahimè!). Una parte importante di un viaggio consiste proprio nell’andarsene in giro tra negozietti e mercatini per scovare meraviglie locali, tipiche di una determinata regione del mondo.

Ma invece di chiudere il portafogli, proviamo ad aprire la mente, magari preferendo l’acquisto di prodotti di artigianato, meglio ancora se locali e fatti a mano, in modo tale da supportare le comunità locali. E poi portiamo sempre con noi una shopping bag in cotone, io praticamente non potrei più viaggiare senza.

Diciamo no alle buste di plastica e infiliamo tutto all’interno della nostra cotton bag. Anche in questo caso basta veramente pochissimo per iniziare a fare la differenza.
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Evita di utilizzare i prodotti da bagno monouso degli hotel

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Shampoo solido ecosostenibile da viaggio

Diciamocela tutta: quanto è figo arrivare in hotel e mettersi a sbirciare tra tutti i prodotti monouso che troviamo in bagno? Shampoo, bagnoschiuma, creme per il corpo spesso dalle fragranze buonissime. Ma facciamo un rapido calcolo: quante bottigliette e flaconcini (con i loro relativi tappi) utilizziamo durante il nostro soggiorno?

Iniziamo invece a usare bagnoschiuma e shampoo solido che non solo aiutano a limitare il consumo della plastica, ma essendo solidi rappresentano vera e propria svolta anche quando viaggiamo con un bagaglio a mano. Hai mai pensato a come le soluzioni che fanno bene all’ambiente siano anche particolarmente pratiche e vantaggiose anche da altri punti di vista?

Ho iniziato a usare shampoo solido e saponette e devo dire che non solo mi trovo benissimo, ma amo anche ogni prodotto che ho provato, specialmente lo shampoo!
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Usa prodotti ecosostenibili per la tua igiene personale

Dagli spazzolini e rasoi in bamboo ai dischetti struccanti lavabili, passando per deodoranti in crema, filo interdentale in carbone e dentifricio naturale: parliamoci chiaro, ridurre la plastica nella nostra quotidianità non è poi così difficile. Si tratta di una scelta e a nostra disposizione abbiamo tantissime opzioni.

Iniziando dall’acquisto dei prodotti per la nostra igiene personale, sia quando siamo in viaggio ma anche nella vita di tutti i giorni. Leggi questo articolo in cui ti suggerisco tanti prodotti sostenibili per vacanze a impatto zero per avere maggiore ispirazione.

Usa la coppetta mestruale

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Coppetta mesturale

Quella della coppetta mestruale per me è diventata una vera e propria battaglia personale. La consiglio praticamente a chiunque: a me ha cambiato la vita e non tornerei mai indietro all’uso degli assorbenti.

E adesso non venire a farmi una faccia storta e disgustata: la coppetta mestruale esiste da più di dieci anni ormai e non conosco neppure una donna che dopo averla provata non ne sia rimasta felice. Conviene da tutti i punti di vista:

  • Ambientale: basta inquinare inutilmente l’ambiente con l’uso di tanta plastica e assorbenti che rappresentano un rifiuto non riciclabile che continua ad accumularsi nelle discariche e ad appesantire la terra
  • Economico: la si compra una volta e dura dai 3 ai 4 anni. Non avrai più bisogno di acquistare pacchi di assorbenti ogni mese
  • Salutare: a differenza degli assorbenti, che vengono trattati con agenti sbiancanti o cloro e che potrebbero rilasciare dei filamenti nelle nostre pareti vaginali, la coppetta mestruale è in silicone ed è anallergica e impedisce il contatto di germi e batteri con le mucose
  • Fisico: per quanto all’inizio l’idea di utilizzarla possa fare quasi impressione, la coppetta mestruale ci permette di monitorare che tipo di flusso abbiamo ogni mese, per avere uno sguardo sempre attento sul nostro stato di salute

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Usa la tua borraccia e di’ pure addio alle bottiglie di plastica

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E lo so che consigliare di utilizzare una borraccia può sembrare una banalità, ma in tutta onestà quanti di noi la usano veramente quando sono in viaggio? Anche in questo caso, oltre a comportare un vantaggio economico (se fai la somma di tutte le bottigliette di plastica acquistate vedrai che alla fine senza rendertene conto potrai risparmiare un bel gruzzoletto), si tratta di un ottimo modo per ridurre lo spreco della plastica. E non è forse questo il nostro interesse principale?

Per non parlare poi del fatto che una buona borraccia serve a mantenere l’acqua al fresco o persino a filtrarla. Online se ne trovano tantissime, io uso da anni una 24Bottles gialla e mi trovo benissimo. Ridurre il volume delle bottiglie di plastica è facilissimo: basta volerlo.
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Evita l’uso di cannucce (o porta con te una cannuccia riutilizzabile)

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Ecco un altro acerribo nemico dell’ambiente e di chiunque si impegni a vivere una vita ecologica e a intraprendere un viaggio responsabile: le cannucce di plastica. Pratiche, colorate, usa e getta e da sempre protagoniste dei nostri momenti di svago… ma abbiamo mai pensato all’impatto ambientale che comportano?

L’uso delle cannucce di plastica è massiccio e altamente pericoloso per la salute dei nostri oceani e della nostra madre terra.
Anche se bisogna ammettere che sono sempre più numerose le realtà che hanno sostituito le cannucce di plastica a cannucce di bambù, di pasta o altre alternative ecofriendly, sfortunatamente è pur vero che l’uso delle cannucce di plastica continua a essere troppo diffuso.

Cosa fare quindi? Beh, chiedere di non aggiungere nessuna cannuccia al tuo drink potrebbe essere un ottimo inizio. Facci caso, in particolare se sei in viaggio nel Sud Est Asiatico: in questi paesi l’abuso di cannucce è praticamente ridicolo!

Oltre alle cannucce di plastica limita anche l’uso di:

  • posate di plastica
  • piatti di plastica
  • bicchieri di plastica

Ridurre il consumo della plastica è possibile: basta solo fare un minimo di attenzione.

Non lasciarti trasportare troppo dal servizio di bordo

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Quanta plastica in un solo vassoio

In Salento abbiamo un proverbio che in questo caso credo sia perfetto” Quandu è francu…. ungime tuttu”, che si potrebbe tradurre con qualcosa tipo… “Quando è gratis approfittane quanto vuoi”.

Hai mai fatto caso a quanti bicchieri di plastica vengono utilizzati a bordo di un aereo? O a quanto spreco di cibo ci sia? Per qualche strano motivo davanti a qualcosa di gratuito e disponibile la mente umana tende sempre ad abbondare piuttosto che a limitarne il consumo.

Che senso ha utilizzare un bicchiere nuovo per ogni sorso d’acqua che ci viene offerto, specialmente se stiamo affrontando un volo di lunga tratta?  Cerchiamo di fare attenzione anche a questi dettagli e di utilizzare sempre lo stesso bicchiere o di dire di no a del cibo che già sappiamo che non mangeremo (tralasciando il fatto che personalmente porto sempre il mio cibo quando viaggio in aereo: quello servito a bordo è pieno di conservanti e altre schifezze che di certo non voglio introdurre nel mio corpo!)

Raccogli la spazzatura (la tua e quella lasciata dagli altri)

Un altro modo per immergerci nel magico universo dei viaggi sostenibili consiste anche nel lasciare il segno e aiutare la comunità locale. Quindi non solo riducendo il consumo della plastica, ma anche raccogliendola da spiagge e parchi.

Personalmente non riesco a resistere: qualche mese fa ero in Thailandia e ogni volta che andavo in spiaggia non facevo altro che raccogliere chili e chili di plastica e microplastica dalla spiaggia e dal mare. Ti invito a fare lo stesso: se vedi della plastica in riva al mare raccoglila prima che il mare la inghiottisca di nuovo.
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La nostra bellissima terra ha seriamente bisogno di un respiro di sollievo e facendo qualche piccolo sforzo possiamo fare la differenza!

Spero che questi consigli ti siano stati di aiuto e se hai voglia di suggerirne degli altri lascia pure un commento in fondo alla pagina.
Buon cammino 🙂

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Nata in Salento, fin da piccolina immaginavo che le mie bambole provenissero da paesi diversi. Poi sono cresciuta e il mondo intero si è trasformato nel mio parco giochi. Traduttrice Freelance e Travel Writer assetata di storie da raccontare.

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