Viaggio in Sardegna on the road: istruzioni per l’uso

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Eccomi qui, felice e sorridente pronta a far danzare le mie mani sulla tastiera e condividere con te il mio ultimo viaggio in Sardegna on the road che mi ha fatto letteralmente innamorare di quest’isola incantevole che se ne sta accoccolata tra le onde del Mar Tirreno tra spiagge meravigliose, natura selvaggia e una cultura che merita di essere scoperta fino alla fine.

Se pensi che trascorrere le vacanze in Sardegna sia roba da ricchi, beh, sono pronta a farti ricredere: esistono tantissimi modi per vivere la Sardegna a seconda delle proprie esigenze e del proprio budget. Il mio ultimo viaggio, per esempio, è stato all’insegna di una Sardegna low cost ricca di tante avventure e di tanta, tanta, natura bellissima.

Continua a leggere questo articolo per fare il pieno di consigli utili per preparare l’itinerario perfetto per il tuo prossimo viaggio in Sardegna on the road e mi raccomando: preparati a fare un bagno di pura meraviglia!

Sardegna on the road: tutto quello che devi sapere

So che probabilmente ti starai domandando cosa vedere in Sardegna oltre il mare per cercare di vivere un’esperienza lontana dai soliti meccanismi di turismo di massa o di vacanze per ricconi. Per quanto ancora sconosciuta da questo punto di vista, la Sardegna è una terra che merita di essere scoperta in ogni suo dettaglio, da quello culturale a quello culinario, naturalistico, archeologico e anche esoterico.

Ebbene sì, sapevi che in Sardegna ci sono più di settemila nuraghe e che questa terra è avvolta da storie e tradizioni antichissime legate ad antichi guerrieri, fate e streghe? Che tu ci creda o meno, ti assicuro che si tratta di un’isola estremamente potente dal punto di vista energetico e sono sicura che ti conquisterà fin dal primo sguardo.

Andare in Sardegna con la macchina: sì o no?

Se ti stai chiedendo se avrai bisogno della macchina per visitare la Sardegna, la risposta è assolutamente sì! Proprio come avviene nel mio amato Salento, anche in Sardegna la questione mezzi pubblici lascia molto a desiderare: non sono molto frequenti e, soprattutto, non ti permettono di esplorare numerose calette che sarebbero impossibili da raggiungere altrimenti.

Il modo migliore per girare la Sardegna è in macchina o, meglio ancora, in camper – nel mio ultimo viaggio ho noleggiato entrambi. Personalmente ho provato tutte e due le esperienze e ammetto che sono fichissime in modo diverso. Quindi perché scegliere e non farle entrambe?

Cosa vedere in Sardegna

Piccola premessa: eccezion fatta per una breve passeggiata ad Alghero, durante le mie vacanze in Sardegna ho preferito tralasciare le città e dedicare il mio tempo e la mia attenzione alla scoperta di piccoli borghi medievali e di tanta, tanta natura. Ecco tutti i miei lazy tips:

La costa da Alghero a Bosa

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Percorrere la strada panoramica Alghero Bosa è il modo migliore per tuffarsi nella meraviglia della natura sarda. Un percorso di un’oretta da fare con calma – io l’ho percorsa in quasi il doppio del tempo, proprio perché non resistevo alla tentazione di fermarmi ogni volta che potevo per ammirare l’immenso spettacolo davanti a me.

Una volta a Bosa non dimenticare di concederti una passeggiata per visitare questo borgo incantevole caratterizzato dalle sue casette colorate e da quel tipico sapore dei piccoli villaggi di pescatori. Sono certa che ti piacerà moltissimo!

Santu Lussurgiu

Dopo aver allenato la lingua a pronunciare correttamente il nome di questo paesino che si trova a metà strada tra Oristano e Bosa, nella Sardegna centro-occidentale, il gioco è praticamente fatto. Santu Lussurgiu è la destinazione perfetta per chi desidera assaporare la cultura sarda più autentica giocando a fare un salto indietro nel tempo, perdendosi nel labirinto delle stradine di questo paesino medievale ricco di storia e tradizioni.

👉🏻 Dove dormire a Santu Lussurgiu: Antica Dimora del Gruccione è un incantevole hotel diffuso a condizione familiare situato nel cuore del piccolo borgo di Santu Lussurgiu. Lucilla e sua madre sono a dir poco adorabili e ti conquisteranno con il loro incredibile senso di ospitalità. Spoiler: i piatti del loro ristorante sono uno più buono dell’altro!!

Santuario di Santa Cristina

Ricordi quanto all’inizio di questo articolo ti parlavo dell’aspetto misterioso e un pò esoterico che caratterizza la Sardegna? Collegato al culto dell’elemento acqua, del divino femminile e della Luna, il pozzo di Santa Cristina rappresenta il luogo archeologico più importante nel territorio della vicina Paulilatino.

La leggenda narra che la costruzione del tempio sia legata al movimento degli astri e che la luna si riesca a riflettere perfettamente nel pozzo. Qui si respira un’aria magica, mistica e piena di energia.

Gergei

Tra i numerosi borghi medievali in Sardegna che non puoi assolutamente lasciarti sfuggire c’è una visita a Gergei, che con la sua storia antichissima e la sua produzione di olio di oliva è riuscito a conquistare l’attenzione di visitatori di tutte le nazionalità.

Per me Gergei è sinonimo di Domu Antiga, ovvero la meravigliosa struttura dove ho avuto modo di soggiornare per due giorni e perdermi in un luogo senza tempo. Oltre a essere veramente bellissima – ma veramente tanto: si tratta di una vecchia casa tradizionale rimessa a nuovo e curata in ogni dettaglio – avrai la possibilità di metterti ai fornelli imparando a cucinare alcune delizie tipicamente sarde.

Io, per esempio, mi sono messa alla prova e, oltre ad aver preparato la ricotta fresca, ho scoperto di avere un grande talento a dare forma ai famosi gnocchetti sardi e ai culurgionis di patate: buonissimissimi e super divertenti da preparare! La signora Maria Grazia, Samuel e il resto della famiglia di Domu Antiga ti accoglieranno nella loro splendida dimora.

Cosa vedere a Gergei

Gergei offre numerose attività per chi desidera entrare completamente in contatto con la tradizione e la bellezza del territorio circostante. Ecco qualche attività che ho provato personalmente e che sento fortemente di raccomandare:

  • Tour in Ape Calessino: un modo unico e divertente per visitare l’altipiano della Giara e il paese turistico di Barumini e la Marmilla. Aldo è una guida eccezionale che saprà condividere con te il suo entusiasmo, il suo amore e la sua conoscenza del territorio, permettendoti di scoprire tante sfumature di questa terra misteriosa e bellissima. Contattalo pure e digli che ti manda lazy, ti piacerà!
  • Degustazione di Olio Samola: un’altra attività super interessante per chi è in zona e ha voglia di conoscere meglio l’eccellenza dell’olio extravergine di oliva del territorio. L’azienda Sa Mola offre la possibilità di prendere parte a delle deliziose degustazioni del proprio olio e di altri prodotti tipici della zona, in azienda o, se il tempo lo permette, all’ombra degli ulivi. Esperienza super consigliata!

Sardegna in camper: infinita bellezza

Girare la Sardegna in camper è un’autentica FIGATA! Questa bellissima isola si presta tantissimo a questo genere di turismo, richiamando l’attenzione di camperisti, surfisti e spiriti avventurieri provenienti da tutta Europa.

Personalmente ho affittato il mio camper su Indie Camper, ritirandolo a Olbia, ma se devo essere del tutto sincera devo ammettere di non essere rimasta al 100% soddisfatta della qualità del van, che era ben diverso da come appariva online e che aveva qualche problemino con il tubo di scarico della doccia, che generava cattivo odore.

Ma una volta superati questi piccoli intoppi, però, avere la possibilità di girare la Sardegna in camper supererà ogni tua aspettativa: questa regione è a dir poco BELLISSIMA!

Area camper in Sardegna

Santa Teresa di Gallura è una zona ideale per chi desidera organizzare un viaggio in Sardegna on the road, proprio perché lungo la costa ci sono numerosi campeggi e aree dove poter sostare in tutta sicurezza.

Personalmente ho scaricato l’app Park4Night per avere accesso a consigli lasciati da altri viaggiatori che hanno visitato la stessa zona prima di me e mi sono trovata benissimo. Ad ogni modo, ci sono due posticini in particolare che sento di voler consigliare:

Porto Pollo

Un autentico paradiso per gli amanti del kitesurfing che vengono a cavalcare le onde lasciandosi trasportare dal vento. A Porto Pollo si respira un’aria rilassata a suon di surfisti, localini e piccoli mercatini improvvisati. È possibile sostare nell’area parcheggio o accedere al campeggio che si trova poco più avanti se si ha bisogno di usufruire di servizi quali bagni, elettricità o rifornimento di acqua.

Rena Majore

Se cerchi un’area sosta vista mare, beh… Rena Majore saprà sicuramente esaudire ogni tuo desiderio. Svegliarmi potendo godere di questo paradiso è uno dei ricordi di viaggio più preziosi che porto a casa con me tra scogliere e un mare che sa di infinito.

Arcipelago della Maddalena: il paradiso all’improvviso

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Il mare trasparente della Sardegna

E va bene: se da un lato l’obiettivo di questo articolo è quello di soffermarsi sul fatto che la Sardegna non è solo mare, dall’altro però non possiamo di certo far finta di nulla davanti alla meraviglia delle sue acque color smeraldo.

Fare un giro dell’arcipelago de La Maddalena è un lusso che non ci si può assolutamente perdere durante un viaggio in Sardegna. Per il mio mi sono affidata a Eleonora di Sardinia Hikes, amica, maddalenina doc e bravissima Guida Ambientale ed Escursionistica che organizza dei bellissimi tour alla scoperta de La Maddalena e della Sardegna. Contattala pure e anche in questo caso ti manda lazy 😃

Abbiamo iniziato il nostro tour in gommone partendo dal porto di Palau ma interrompendolo subito con con una deliziosa sosta pranzo a suon di pane carasau e pesce fresco a mollo delle acque delle Piscine Naturali di Budelli (create dall’unione tra le tre isole di Budelli-Razzoli-Santa Maria) il cui colore verde cristallino è un incanto per gli occhi e per l’anima, per poi continuare a fare il pieno di meraviglia a Cala Corsara, nell’isola di Spargi, e regalarci uno dei tramonti più straordinari di sempre.

Agnata di De Andrè

Un incantevole boutique hotel, ma anche un posticino molto speciale dove concedersi un pranzo immersi nella natura. L’Agnata di De Andrè è un luogo ricco di fascino e storia che rimanda a Fabrizio e a sua moglie Dori Ghezzi che, innamorati della Sardegna, decisero di trasferirsi proprio in quella che oggi è l’Agnata di De Andrè.

Oggi questa struttura raccoglie tutta la magia dell’essenza di uno dei cantautori più straordinari della nostra storia avvolta dalla bellezza della natura e dal sapore unico dell’accoglienza sarda.

Spero che questi consigli ti siano serviti per preparare il tuo prossimo viaggio in Sardegna on the road. Se hai voglia di condividere la tua esperienza, suggerimenti o aspettative, lascia pure un commento qui sotto.

Se sei alla ricerca di altri consigli di viaggio, leggi anche questo articolo sulle più belle masserie in Puglia, cosa vedere sul Gargano e sui prodotti sostenibili da usare in viaggio.

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Un abbraccio

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Nata in Salento, fin da piccolina immaginavo che le mie bambole provenissero da paesi diversi. Poi sono cresciuta e il mondo intero si è trasformato nel mio parco giochi. Traduttrice Freelance e Travel Writer assetata di storie da raccontare.

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